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Spedizioni e logistica

Come leggere la fattura del corriere (e perché il totale non torna)

Nolo, peso tassabile, supplementi e giacenze: le voci tipiche della fattura del corriere e come controllarle.

Scaffali di un magazzino pieni di pacchi

Arriva la fattura del corriere, la apri e il totale è più alto di quello che ti aspettavi. Succede a quasi tutti i negozi online, soprattutto all'inizio. Non sempre c'è un errore: spesso ci sono voci che nel preventivo erano scritte in piccolo. Vediamo le più comuni, senza riferirci a nessun corriere in particolare.

La tariffa base

È il costo della spedizione vero e proprio, quasi sempre organizzato a scaglioni di peso e per zona di destinazione. Un collo da 2,1 kg finisce nello scaglione successivo a quello da 2 kg, e la stessa spedizione costa diversamente verso il capoluogo o verso un piccolo comune di montagna.

Il peso tassabile

Qui nasce la maggior parte delle sorprese. Il corriere non fattura solo il peso reale: confronta il peso del pacco con il suo peso volumetrico, calcolato dalle misure, e prende il maggiore dei due. Una scatola grande e leggera può costare come un pacco pesante. Puoi fare la prova con il nostro calcolo del peso volumetrico.

I supplementi

  • Carburante: una percentuale sul nolo che di solito varia periodicamente.
  • Zone disagiate e isole minori: un costo in più per le località difficili da raggiungere.
  • Contrassegno: una commissione per incassare il pagamento alla consegna.
  • Assicurazione: facoltativa, in genere calcolata sul valore dichiarato.
  • Consegna al piano, su appuntamento o in fasce orarie: servizi aggiuntivi con un loro prezzo.

Giacenze, riconsegne e resi al mittente

Se il destinatario non c'è o l'indirizzo è incompleto, il pacco può andare in giacenza. Ogni tentativo in più, la custodia e il rientro al mittente possono avere un costo. Un indirizzo completo, con numero di telefono del destinatario, riduce molto queste voci.

Fuori dall'Unione Europea

Per le spedizioni extra UE possono comparire costi per pratiche doganali e, a seconda degli accordi, dazi e imposte all'arrivo. È bene chiarire prima con il cliente chi li paga.

Come controllare la fattura

Il metodo che consigliamo è semplice: prendi un campione di spedizioni del mese e confronta peso dichiarato, misure del collo, zona e servizi richiesti con quanto fatturato. Se gli scostamenti sono frequenti, il problema è quasi sempre nelle misure o negli imballi.

Con Pcommerce le spese di spedizione si calcolano già nel carrello, compresi i supplementi per isole e zone disagiate, e il codice di tracciamento resta collegato all'ordine. Se vuoi farti un'idea dei costi prima di scegliere il listino, leggi anche quanto far pagare la spedizione e consulta i link ai tracking dei corrieri.

Domande frequenti

Spesso per il peso volumetrico, i supplementi (carburante, zone disagiate, contrassegno) o le giacenze.

È il maggiore tra peso reale e peso volumetrico del collo: è quello su cui il corriere calcola la tariffa.

Usando scatole della misura giusta, indirizzi completi con telefono e verificando a campione le fatture.

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