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Motori di ricerca ormai fondamentali negli acquisti online


Prima di un acquisto, gli italiani preferiscono informarsi nei motori di ricerca: è quanto conferma anche l’edizione 2007 di questa survey, che vede crescere la percentuale degli italiani che ormai fanno sempre affidamento sui search engines quando si apprestano ad acquistare qualcosa.
Il 31% degli italiani online vi ricorre ormai sempre quando ha bisogno di informazioni su cui basare una decisione o un acquisto, mentre un altro 57% vi ricorre invece sempre più spesso.
 
Complessivamente, quindi, quasi 9 italiani su 10 che utilizzano i motori di ricerca li ritengono un indispensabile supporto alle proprie decisioni ed ai propri acquisti, indipendentemente da ciò che si intende acquistare e dal suo valore (i motori vengono utilizzati per acquisti del valore di pochi Euro –ad esempio un libro o un CD- così come per l’acquisto di sofisticati macchinari del valore di milioni di Euro), nonché indipendentemente dal fatto che l’acquisto si concluda online oppure su un punto vendita fisico.

Img. 13 – Quanto spesso ricorri ai motori di ricerca per trovare informazioni su prodotti  o servizi che stai valutando di acquistare?

 

Sono soprattutto i giovani della fascia d’età 16-24 anni ed i più maturi esponenti della fascia 55-64 a ricorrere con maggiore frequenza ai motori per orientarsi nell’acquisto di prodotti e servizi, anche se i valori sono alti in tutte le fasce ad eccezione degli over 64, che nella metà dei casi preferisce ignorare i motori. Uomini e donne più o meno si equivalgono nelle preferenze di utilizzo.
 
Alla base del sempre più frequente utilizzo dei motori di ricerca, la convinzione che i motori consentano di arrivare ad informazioni più “fresche” ed aggiornate rispetto ad altre fonti, oltre a fornire non solo un ventaglio maggiore di dettagli, ma anche punti di vista ed opinioni diverse (ad esempio, prove comparative su riviste online oppure commenti sui blog) da verificare.
 
Senza dimenticare la comodità d’uso: basta digitare una o più chiavi di ricerca per arrivare, in pochi secondi, ad informazioni che richiederebbero invece più tempo per essere trovate su riviste cartacee, su cataloghi o altre fonti “tradizionali”.

Le informazioni trovate attraverso i motori risultano poi decisive nella scelta. Il 76% degli italiani che utilizza i search engines in fase di decisione ha acquistato una (16%) o più volte (60%) un prodotto o un servizio basando la propria scelta sulle informazioni trovate attraverso una ricerca nei motori.


Img. 14 – Hai mai acquistato un prodotto basando la tua scelta sulle informazioni trovate attraverso i motori di ricerca?

Uomini e donne si equivalgono, mentre a prevalere sono le fasce 55-64, 25-34 e 45-54.
In 1/3 dei casi gli acquisti successivi ad una ricerca nei motori si sono concretizzati esclusivamente online (in aumento rispetto al 2006, indice anche di una maggiore confidenza nei confronti del commercio elettronico), mentre solo nell’11% dei casi sono avvenuti sempre offline (con una leggera prevalenza delle donne nell’acquisto via canali tradizionali).
Da notare come, rispetto al 2006, cresca il numero di persone che acquistano subito dopo aver effettuato la ricerca, passati dal 17% al 21% (qui sono le donne ad essere maggiormente predisposte ad acquistare subito, 24% contro il 19% degli uomini, mentre le fasce d’età più attive sono quelle 16-24 e 25-34).

Da notare, e questo può rappresentare un problema per il tracking delle attività di search marketing, che è in crescita il numero di coloro che effettuano la ricerca da un computer, per poi finalizzare l’acquisto su un altro computer. In particolare si tende a cercare in ufficio, per poi finalizzare l’acquisto a casa (raro il contrario). Le donne tendono più degli uomini a preferire lo stesso computer per cercare ed acquistare, mentre sono ovviamente soprattutto le fasce 25-34 e 35-44 ad avere una buona propensione a cercare dall’ufficio per poi acquistare a casa.
Sul perché di questa decisione influisce molto il poter finalizzare l’acquisto nella tranquillità di casa (34% dei casi), davanti alla maggiore sicurezza che si attribuisce al computer di casa (23%). Per il 12% degli italiani è invece il computer dell’ufficio il più sicuro per acquistare online.

Per quanto riguarda i pagamenti online, rimane stabile il pagamento con carta di credito (39% dei casi), mentre cresce il pagamento attraverso sistemi alternativi come Paypal (15%, contro il 10% del 2006; preferito soprattutto dagli uomini). Lievi flessioni invece per i pagamenti con carte di credito prepagate (30%) o in contanti alla consegna (17%; opzione che raccoglie ancora molti consensi nella popolazione femminile e nelle fasce d’età over 45).



A cura di   Marco Loguercio

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