



Sono soprattutto i giovani
della fascia d’età 16-24 anni ed i più maturi esponenti
della fascia 55-64 a ricorrere con maggiore frequenza ai
motori per orientarsi nell’acquisto di prodotti e servizi,
anche se i valori sono alti in tutte le fasce ad eccezione
degli over 64, che nella metà dei casi preferisce ignorare i
motori. Uomini e donne più o meno si equivalgono nelle
preferenze di utilizzo.
Alla base del sempre più frequente utilizzo dei motori di
ricerca, la convinzione che i motori consentano di arrivare
ad informazioni più “fresche” ed aggiornate rispetto ad
altre fonti, oltre a fornire non solo un ventaglio maggiore
di dettagli, ma anche punti di vista ed opinioni diverse (ad
esempio, prove comparative su riviste online oppure commenti
sui blog) da verificare.
Senza dimenticare la comodità d’uso: basta digitare una o
più chiavi di ricerca per arrivare, in pochi secondi, ad
informazioni che richiederebbero invece più tempo per essere
trovate su riviste cartacee, su cataloghi o altre fonti
“tradizionali”.
Le informazioni
trovate attraverso i motori risultano poi decisive nella
scelta. Il 76% degli italiani che utilizza i search engines
in fase di decisione ha acquistato una (16%) o più volte
(60%) un prodotto o un servizio basando la propria scelta
sulle informazioni trovate attraverso una ricerca nei
motori.
Img. 14 – Hai mai acquistato un prodotto basando la tua
scelta sulle informazioni trovate attraverso i motori di
ricerca?

Uomini e donne si
equivalgono, mentre a prevalere sono le fasce 55-64, 25-34 e
45-54.
In 1/3 dei casi gli acquisti successivi ad una ricerca nei
motori si sono concretizzati esclusivamente online (in
aumento rispetto al 2006, indice anche di una maggiore
confidenza nei confronti del commercio elettronico), mentre
solo nell’11% dei casi sono avvenuti sempre offline (con una
leggera prevalenza delle donne nell’acquisto via canali
tradizionali).
Da notare come, rispetto al 2006, cresca il numero di
persone che acquistano subito dopo aver effettuato la
ricerca, passati dal 17% al 21% (qui sono le donne ad essere
maggiormente predisposte ad acquistare subito, 24% contro il
19% degli uomini, mentre le fasce d’età più attive sono
quelle 16-24 e 25-34).
Da notare, e questo può rappresentare un problema per il
tracking delle attività di search marketing, che è in
crescita il numero di coloro che effettuano la ricerca da un
computer, per poi finalizzare l’acquisto su un altro
computer. In particolare si tende a cercare in ufficio, per
poi finalizzare l’acquisto a casa (raro il contrario). Le
donne tendono più degli uomini a preferire lo stesso
computer per cercare ed acquistare, mentre sono ovviamente
soprattutto le fasce 25-34 e 35-44 ad avere una buona
propensione a cercare dall’ufficio per poi acquistare a
casa.
Sul perché di questa decisione influisce molto il poter
finalizzare l’acquisto nella tranquillità di casa (34% dei
casi), davanti alla maggiore sicurezza che si attribuisce al
computer di casa (23%). Per il 12% degli italiani è invece
il computer dell’ufficio il più sicuro per acquistare online.
Per quanto riguarda i pagamenti online, rimane stabile il
pagamento con carta di credito (39% dei casi), mentre cresce
il pagamento attraverso sistemi alternativi come Paypal
(15%, contro il 10% del 2006; preferito soprattutto dagli
uomini). Lievi flessioni invece per i pagamenti con carte di
credito prepagate (30%) o in contanti alla consegna (17%;
opzione che raccoglie ancora molti consensi nella
popolazione femminile e nelle fasce d’età over 45).
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A cura di
Marco Loguercio contatta
l'autore http://www.sems.it |
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